ZENIT è il nome di un progetto di ricerca che ha portato alla creazione della nuova linea di mangimi che Dibaq Acquacoltura lancia sul mercato nel 2012. Esso presuppone una nuova filosofia nel concepire la nutrizione delle specie mediterranee basata sull’aggiunta di: additivi funzionali di origine naturale con attività prebiotica e antiossidante; amminoacidi, vitamine e minerali bilanciati per ciascuna specie, taglia e periodo dell’anno.
Dopo cinque anni d’intenso lavoro, ha concentrato in un nuovo programma di nutrizione tutto il know how acquisito in collaborazione con altre 25 società e 20 centri di ricerca per quello che è stato già definito come un modello di riferimento per il futuro dell’alimentazione dei pesci: il progetto ACUISOST.
Dopo aver ottenuto ottimi risultati a livello sperimentale, nell’ultimo anno e mezzo Dibaq ha trasferito le competenze acquisite a livello industriale per verificarne la validità direttamente sul campo, su allevamenti di orata, spigola, trota ed anguilla. «Al termine di molte prove comparative tra ZENIT ed altri mangimi siamo convinti dei vantaggi che questo nuovo prodotto apporterà all’acquacoltore, come dimostrato dai risultati che siamo lieti di comunicare» dichiarano alla Dibaq.
1.Riduzione del ciclo di produzione attraverso il miglioramento dei parametri zootecnici: si è verificata una riduzione media del 8% del FCR in orata, spigola, trota e anguilla, grazie ad un miglior accrescimento giornaliero medio ed ad una riduzione dell’indice di conversione biologico dei pesci allevati. Questi risultati si traducono in una riduzione del ciclo produttivo delle specie allevata e, di conseguenza, un vantaggio per l’acquacoltore.
2. Miglioramento della produzione/m2 e costo/kg carne: il costo “chilo-carne” (costo dell’alimento x indice di conversione economico) si riduce sensibilmente così come aumenta la densità in allevamento (chili di pesce/m3) come si evince dai Grafici 3 e 4 relativi ad esperienze sul campo in allevamenti si trota ed anguilla.
3. Salute intestinale e qualità dell’acqua: i migliori risultati a livello produttivo non sono solamente frutto del bilanciamento tra i nutrienti e l’alta digeribilità delle materie prime contenute nel mangime ZENIT, ma derivano direttamente anche dall’aggiunta di prebiotici e antiossidanti naturali che permettono di mantenere un’ottima struttura della mucosa intestinale per favorire la digeribilità dei nutrienti stessi. Grazie a queste proprietà, ZENIT permette un ottimo utilizzo della razione alimentare, rispettando di conseguenza l’ambiente con livelli di escrezione di azoto e fosforo sensibilmente inferiori rispetto agli alimenti tradizionali.
4. Sopravvivenza ed aspetto generale: i pesci di allevamento consumano elevate quantità di proteine e grassi durante il loro ciclo produttivo. Per questa ragione la salute intestinale è il riflesso della salute generale dei pesci. Di conseguenza, il benessere dei pesci si riflette nelle percentuali di mortalità negli impianti, così come mostrano i risultati ottenuti nelle diverse prove effettuate su grande scala in allevamenti di trota ed orata. Inoltre, l’aggiunta di antiossidanti naturali nei mangimi migliora decisamente l’aspetto dei pesci nel post morte, dando loro colori vivi e brillanti che possono eventualmente aumentare il tempo di permanenza lungo le linee commerciali. Allo stesso modo, questi antiossidanti permettono di mantenere il pesce fresco, conservando anche le caratteristiche organolettiche e di appetibilità.
5. Effetti terapeutici, antibatterici e antiparassitari: l’effetto diretto dell’aggiunta di prebiotici di origine naturale ha dimostrato un conseguente calo nel numero dei trattamenti con antibiotici, grazie all’attività modulante della microflora batterica che contrasta attivamente gli agenti patogeni la cui via di accesso nell’organismo ospite è l’intestino. Tale effetto, che porta ad un calo di mortalità, di costi in trattamenti e si traduce in un beneficio per il piscicoltore. Così, l’integrità della salute intestinale e l’effetto biocida e parassiticida di alcuni degli ingredienti, ha dimostrato di contrastare l’impianto dei parassiti intestinali tipo Nucleospora spp, Enteromymum leei e/o Microsporidium .